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HIDALGO Y MUSICA MAGAZINE

 

 

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Sperimentazioni, quelle di Lucio Battisti, ben oltre il progressive rock, ben oltre la musica binaurale – o acusticamente illusoria. Ha toccato picchi inarrivabili di sonorità fuori dal tempo, innovatore e precursore di musica elettronica, antesignano di curiosità e fusione di contaminazioni che oggi non troviamo più. Oltre la forma -canzone, ammaliante e seducente se si tratta di lui, fino all’approdo alla musica sperimentale, perle chiese in prestito alla techno. Battisti nella seconda fase della sua carriera, dopo lo splendore melodico armonico degli anni d’oro si incammina su sentieri sconosciuti o poco esplorati, li fa suoi, li indossa e nascono Era, Specchi Opposti, Per Nome, giusto per citarne alcuni.

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 Le sonorità intramontabili della carriera musicale di Lucio durante la prima fase appartengono al connubio Battisti Mogol, e mi sono sempre chiesta come mai non si analizzino le partiture di brani eccelsi come I giardini di Marzo per l’esame di armonia, addirittura mettere Lucio Battisti nel programma di Conservatorio… poi un giorno, sui social, il M° Paola Rossi, collega chitarrista e amante di Lucio, postò una frase alla quale risposi, appunto, che Lucio meritava di essere analizzato a livello armonico, vista la struttura di …praticamente tutto il suo repertorio. E Paola, aderendo alla mia idea, mi ha dato l’occasione per scrivere questo pezzo a quattro mani, e vi regaliamo volentieri questo pensiero sui I giardini di Marzo.E grazie Lucio, ascoltarti oggi è fare ancora piccoli grandi passi verso il futuro del suono. Cerchiamo di portare la musica di Lucio Battisti come esempio di costruzione, armonia e sperimentazione musicale, con un occhio sempre rivolto alle “basi”, naturalmente.

 

 

 

                                   I GIARDINI DI MARZO di Battisti-Mogol  (Analisi)

La canzone “I giardini di marzo” fu pubblicata il 24 aprile 1972 all’interno dell’album “Umanamente uomo. Il sogno”. Musicalmente parlando tutti abbiamo nelle nostre orecchie l’inciso (l’espressione iniziale più semplice del discorso musicale )di due movimenti ripetuto due volte  suonato dalla chitarra solista  con delle scale di terze nella tonalità originale in Sol# minore. La chitarra è sostenuta da un sottofondo di note tenute dal mandolino.Il clima musicale composto da Battisti si basa su un impianto armonico sempre in bilico tra maggiore e minore dal quale si percepisce anche la tensione emotiva del protagonista del testo.Ritmicamente parlando inizia con la quartina di semicrome per terze in levare che si appoggiano in battere  sull’accordo di SOL# minore  per andare sulla dominante di SOL# minore e cioè RE# minore con l’aggiunta della settima seguito da un MI7 + (Mi settima aumentata), settime che armonicamente parlando danno ancora di più tensione al testo del brano e che creano quel senso di sospensione musicale tra la tonalità  maggiore e minore. Sulla strofa iniziale c’è l’arpeggio di sola chitarra che accompagna la voce; ritorna poi l’inciso che ricollega la seconda strofa dove oltre la chitarra entrano gli archi come sottofondo. Ecco l’esempio musicale di inizio brano finora descritto.

 

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La sospensione e la tensione armonica è data in particolar modo dal passaggio della strofa al ritornello dove c’è una cadenza (formula armonica di chiusura di una frase musicale) che porta dalla tonalità minore alla tonalità maggiore del ritornello come nell’esempio sottostante dove l’accordo di Re#7 fa da sospensione alla cadenza perfetta che porta alla tonalità maggiore di Si relativa di Sol# minore.

 

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Nel ritornello la chitarra suona ritmicamente gli accordi con gli archi che fanno note tenute (dette “pedale”) che sostengono i pensieri del testo.Tra il primo ritornello e il finale c’è una variazione ritmica data da un incedere incalzante di sincopi che danno il senso di inquietudine e “rabbia”del protagonista della canzone.

Il finale anche,musicalmente parlando,è un finto finale infatti armonicamente parlando non finisce sull’accordo perfetto della tonalità iniziale ma aggiunge sull’accordo perfetto un suono chiamato di “nona”che fa finire il brano sempre in sospensione col protagonista che rimane interiormente coi dubbi e con ”il coraggio di vivere che non c’è”!

 

Emanuela Guttoriello e  Paola Rossi

 

 

 

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Laurea in chitarra classica (Vecchio Ordinamento) conseguita presso il Conservatorio Statale  “Licinio Refice”di Frosinone nell’anno accademico 2012-2013

Attestato di partecipazione al V°Concorso Nazionale di Esecuzione Musicale “Hyperion”tenuto a Ciampino (RM) nel 2005.

occasione della manifestazione

Corso di etnomusicologia applicata tenuto dal Comune di Frascati con l’insegnante Giovanna Marini.

Seminario di chitarra classica e musica da camera tenuto a Perugia (Umbria) in “Perugia Classico”.

Partecipazione al Convegno “dialoghi sulla musica”di due giorni a cura dell’Associazione culturale Officina delle arti col patrocinio del Comune di Monte Porzio Catone.

Diploma di partecipazione al corso d’interpretazione e perfezionamento in chitarra classica tenuto a Grottaferrata nel 2002 col docente M° Marco Cerroni.

Attualmente insegna chitarra, solfeggio e teoria musicale  a Colonna (RM)    presso l’Associazione Musicale “Opus Musica” di Tor Vergata RM.

 

 

 

 

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E’ giunta alla fine la faticosa kermesse Fuori dal coro ideata e fortemente voluta da Lorena Marcelli in quel di Roseto degli Abruzzi, evento in più fasi che ha coinvolto , oltre la letteratura, il turismo, l’architettura, la fotografia, i seminari di coaching, di scrittura creativa, i libri per bambini e la mini fiera dell’editoria non a pagamento. Palco d’eccezione, il Palazzo del Mare, stupenda location che affaccia sulla spiaggia e dona serenità agli autori un pò emozionati … la manifestazione è durata tutto ottobre, ogni fine settimana, iniziata con Simona Colaiuda, Cristian Palmieri Fotografo (eccellente, direi!), Maria Adelaide Rubini, Emanuela Guttoriello, Andreina Moretti, Alessio Masciulli, Rita Angelelli, solo per citarne alcuni, eventi forti ed importanti accreditati presso l’Ordine dei Commercialisti di Teramo

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 e l’Ordine degli Architetti di Teramo. Il territorio va difeso e divulgato anche attraverso la narrazione, e di questo Lorena è convinta al punto che spesso indice concorsi inerenti alla regione Abruzzo, riservati ai residenti e non solo. Fuori dal Coro è anche una antologia, così come tutte le antologie presentate da ELLE EMME, l’associazione culturale che ha progettato l’evento che siamo certi si ripeterà, ancora più ricco e variegato, perchè le idee non ci mancano davvero, così come non ci manca la penna inesauribile che abbiamo dentro di noi.

Emanuela Guttoriello

 

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Ufficialmente aperta la stagione dei concerti nel Tempio, con un programma interessantissimo e coinvolgente : concerti per piano solo, orchestra, voce, ce n’è per tutti i gusti. Daniele Camiz dirige e coordina una kermesse di tutto rispetto. Seguitelo, ne vale veramente la pena.

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Un concierto importante lo de Gabriel Guillén, un paso que signa su carrera como guitarista y como profesor. Riqueza y belleza , estilo musical, talento, una orquesta màgica, un sueño realizado. 

Si ustedes viven en Austria, Alemania, u en las alrededores, aconsejamos este concierto, se pongan en contacto para una reserva aquì    http://www.haydngesellschaft.at

¡¡Ademàs suerte!!

 

Hidalgo y Palabras è tornato

 

 

Hidalgo y Palabras regresó para celebrar el evento Fuera del Coro creado por Lorena Marcelli y su asociación cultural ELLEEMME, que comenzará el 7 de octubre y se alternará con muchos valientes escritoras y escritores italianos. Durante el evento me encontraréis el 8 de octubre para presentar dos de mis libros: EL CABALLERO PEQUEÑITO Y SU CABALLO CHIFLADO e EL ENEMIGO ESCONDIDO; de este último se tomó la historia de RASHID (tu sol no es lo mismo que he visto yo), con lo que he ganado a la selección de Cuentos Fuera del Coro. Y el trabajo de Lorena no termina aquí: habremos editoriales, concursos, encuentros con autores, talleres y mucho más. Apoyada por Simona Colaiuda y Roberta Andres, Lorena ha preparado una serie de eventos de nivel que ofrecen espacios inteligentes y útiles a quienes buscan la profesión de escritor (porque es una profesión). También estamos esperando la respuesta del concurso de novela y ensayo, al que han participado trabajos de gran espesor. Actualizaremos el evento con fotos y noticias, ¡Síguenos y compártanlo!

¡Nos vemos en Roseto degli Abruzzi!

 

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E’ tornato Hidalgo y Palabras per celebrare la manifestazione FUORI DAL CORO ideata da Lorena Marcelli e dalla associazione culturale ELLEEMME, evento che inizierà il 7 ottobre prossimo e che vedrà alternarsi molti bravissimi scrittori e scrittrici italiani.Durante la manifestazione mi troverete l’8 ottobre a presentare due miei libri: IL CAVALIERE PICCOLO E IL SUO CAVALLO BISLACCO e IL NEMICO NASCOSTO; da quest’ultimo è stato tratto il racconto RASHID (il tuo sole non è lo stesso che ho visto io), arrivato in finale per la selezione di racconti fuori dal coro. E la mole di lavoro di Lorena non finisce qui: ci saranno case editrici, concorsi, incontri con gli autori, workshop e molto altro. Sostenuta da Simona Colaiuda e Roberta Andres, Lorena ha preparato una serie di eventi di livello che offrono spazi intelligenti e utili a chi si sta affacciando alla professione di scrittore (perché questo è: una professione). Siamo tutti in attesa anche del responso del concorso SINOSSI FUORI DAL CORO, al quale hanno partecipato opere di sicuro spessore. Aggiorneremo l’evento man mano con foto e notizie, voi seguiteci e condivitetelo!

 

 

Emanuela Guttoriello por Hidalgo y Música

Sorgente: Il Nemico Nascosto slideshow

Il Nemico Nascosto slideshow

 

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Toulouse -Lautrec, lo “specchio” di Montmartre.

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“Scegli sempre  la luce, figlio mio, scegli la natura sconfinata, la vita all’aria aperta…”

E lui, Henri, da bravo anti impressionista, fa esattamente il contrario : crea e dipinge seppellito nella vita notturna di Montmartre e del Moulin Rouge, annegato tra i diseredati sociali che come falene impazzite corrono incontro a fatue luci di una ribalta ancor più inconsistente.

 

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La Parigi by night accoglie ed inghiotte personaggi di ogni genere e forma si anima di  vita quotidiana e Lautrec la coglie e la riporta nei suoi dipinti e nei suoi manifesti senza fronzoli, potremmo definirla la quintessenza dell’umana decadenza  vista da un’altra angolazione: forse la visione un pò algida degli avventori, freddezza anteposta anche ai consigli del padre,  quasi a sfidare  il calore del sole, la vita, la luce che manca agli animali notturni  immortalati nella loro essenza o meglio assenza di tutt’altro tipo di luce. soffocata dagli antri ripieni di buio nei quali Henri sguazza  e al quale calzano a pennello. Si nasconde forse dalla propria malattia, dal suo essere deforme che trova pace in quella società a lui opposta per le sue origini aristocratiche ma che lo accetta e lo accoglie senza domande né riserve.La mostra dedicata a questo grandissimo esponente della Belle Époque è allestita a Verona, Palazzo Forti, fino al 3 settembre p.v.

 

L‘autoritratto imagesaarivela la sostanza e l’amara ironia del sé , potremmo dire, un  IO parallelo che non può vivere senza se stesso. 

 

 

 

La sfrenata esibizione della vita fermata dalla sua mano a tratti impietosa ma immensamente realistica.indel

 

 

 

 

Ecco Raffaela Siniscalchi in una veste un pò più intima del solito…in alcuni tratti ho percepito un piccolo principe celato ma non troppo…è questo che dovremmo fare ogni giorno: se veramente l’essenziale è invisibile agli occhi, rendiamolo visibile a noi stessi ed agli altri. Giusto?

 

La voce argentina di Raffaela Siniscalchi

 

 

 

Buongiorno cara e a tutti i lettori appassionati..

   (Argentina nel cuore vuoi dire? Ebbene si, lo ammetto…ma anche messicana, cilena, brasiliana…non so..amo il Sud del Mondo da sempre, d’altronde il mio primo viaggio nello Yucatan ero di otto mesi nella pancia della mamma che volle per forza farmi salire sulle piramidi messicane!)

 

1- Raffaela, raccontaci la tua esperienza lavorativa con Ennio Morricone, l’approccio musicale ed umano.

 

L’incontro col Maestro, l’unico davvero come classe e disponibilità, dolcezza e creatività sempre viva è avvenuto nel 2012, se non sbaglio. Era un momento particolare della mia vita: grande sconforto e tanta fatica per far camminare la mia musica, la mia voce. Cercai di contattarlo per avere un provino , lui mi aveva già ascoltata in uno spettacolo noto di Piovani, ma mi dissero che non faceva provini. Dopo il primo nuovo sconforto mi arrivo’ un messaggio, il Maestro Ennio Morricone mi attendeva il giorno dopo a casa sua!  Wow!!!Che emozione quell’incontro, parlammo poco, lui mi chiese di cantare pochissimo ed io rimasi un po’ frustrata… la verita’ era che lui aveva già pronta la parte per me da registrare ne “La migliore Offerta” di Giuseppe Tornatore una settimana dopo!!! Una parte scritta proprio pensando alla mia voce che, disse, ricordava e che non avrebbe avuto alcun bisogno di riascoltare perché già una volta lo avevo emozionato mio malgrado con un solo brano ! E cosi fu..Nastro d’Argento e David Di Donatello alla colonna sonora registrate con altre splendide voci liriche, la mia la volle col suono molto naturale e quasi bambinesco..ma che emozione infinita!!!

2- Tom Waits nel tuo cuore e nelle tue corde, perché proprio questo artista? E’ stata una scelta d’impulso, di “pelle” ?

 

Per quanto riguarda Tom Waits, come avrai capito, vado ad amori..Ciò che mi tocca non svanisce . Il primo disco a 15 anni mi illumino’. La necessità di fare un omaggio al cantautore americano più folle degli ultimi quarant’anni e forse anche il più imitato sta forse nella motivazione per me  primaria, cioè che Tom Waits è una specie di porta magica, come quella di Alice, attraverso la quale passare per scoprire della musica cose nuove .Un approccio sicuramente diverso ha caratterizzato Waits fin dall’inizio e man mano andando avanti lo ha reso un vero folletto sperimentatore senza confini. La sua leggerezza lo ha portato sempre ad attingere al grande cesto musicale, come si fa coi giochi da piccoli: senza precludersi nessuna strada passando attraverso il cantautorato piu classico degli esordi, fino al jazz più raffinato ed intimo e al blues fumoso e sensuale arrivando ad una sperimentazione estrema. Cantare una canzone di Tom Waits è per me un viaggio straordinario di scoperte nuove perche’ dietro a quell’incredibile timbro cosi’ “torbato” , si celano melodie affascinanti mai scontate ed armonie piene di stimoli. Cosi la scelta è stata quella di entrare dentro ogni brano come si entra in un Luna-Park da bimbi per scoprire una parte di sé forse dimenticata e nel quale si riesce ad entrare solo se ci si ricorda che bimbo siamo stati!

 

3- Hai intrapreso, in questo periodo, un viaggio introspettivo molto forte ed importante, che si ripercuote nelle tue performances in maniera esponenziale. Una differenza impattante, radicale.Espressioni di te tra le parole, con le parole….cantate, parlate, sussurrate. L’anima secondo Raffaela.

 

Sai cara Emanuela, io ho in dotazione una grande empatia innata e a volte dolorosa, antennucce con le quali sondo il mondo e che devo continuamente tenere pulite..affinché funzionino per me senza che passi troppo altro! Quindi ci lavoro, studio leggo fuggo nella natura per poi ridare con la mia voce ciò che sento sempre in sintonia col mio cuore …

Grazie!!!

 

Grazie a te, Raffaela, alla tua voce e alla tua anima.

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